In un'atmosfera d'altri tempi, potete trovare ambienti d'incontro per la cultura e l'ospitalità, all'interno di un antico convento ristrutturato ed attrezzato con le più moderne tecnologie

Il Centro ospita gruppi, singoli e famiglie, offrendo loro la possibilità di soggiornare in un ambiente riservato e sereno nel centro storico di Venezia, proprio dietro alle Gallerie dell’Accademia, con un affaccio diretto anche alle Zattere sul Canale della Giudecca.

L’intero complesso si sviluppa attorno a tre chiostri settecenteschi ed ad un chiostro quattrocentesco con annessa la Chiesa di Santa Maria della Visitazione; per la sua vastità, la sua architettura, i suoi giardini ed il suo silenzio, rappresenta un’oasi all’interno della città: qui anche gli ambienti parlano, creano atmosfera e suscitano emozioni.

IL NOSTRO VIDEO...

Vi farà scoprire le meravigliose atmosfere, l’incredibile patrimonio artistico del Centro Culturale Don Orione Artigianelli e la magia di Venezia.

In città

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August 02, 2017
Viaggiare è un modo di vivere, un modo di conoscere la cultura, le tradizioni e le regole sociali di un luogo. E allora, perché non iniziare scoprendo la cucina veneziana? Venezia è una città di mare e i piatti tradizionali sono soprattutto a base di pesce, ma non mancano ricette che hanno come ingredienti le verdure degli orti delle isole, per esempio i carciofi dell’isola di Sant’Erasmo, ma anche la zucca, gli asparagi, il radicchio, i fagioli e i piselli. Ad ogni stagione puoi fare nuove scoperte. I cichetti poi fanno parte della tradizione come il giro dei bacari e lo spritz. Per non far ubriacare i clienti, gli osti veneziani si sono inventati la formula ante litteram dello street food. Ecco che, seguendo le stagioni e la reperibilità, compaiono sui banchi i “folpeti” (moscardini lessi), le “castraure” (spettacolari primizie del carciofo violetto dell’isola di Sant’Erasmo), i crostini di “bacalà mantecato”, le “sarde in saor” (emblema della cucina fusion veneziana), le verdure fritte, i salumi, i formaggi, tutte le parti del quinto quarto dal “rumegal” (bocconcini di rumine bovino), alla “spienza” (milza di vitello), dalla “trippa rissa” (bollita con aromi) ai “nerveti” (rigorosamente con cipolla cruda). Quando visiti Venezia, sito Unesco patrimonio mondiale dell'umanità, adotta dei comportamenti responsabili e rispettosi dell'ambiente, del paesaggio, delle bellezze artistiche e dell’identità di Venezia e dei suoi abitanti. #EnjoyRespectVenezia Fonte "DeTourism"  
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August 01, 2017
A termine della Summer School VOSS 2017, è stata servita una cena nel Chiostro Don Sterpi per i partecipanti e i docenti del Corso  di Oftalmologia.
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July 25, 2017
Sono otto i percorsi tematici che coinvolgono diversi sestieri facendo dialogare le collezioni permanenti con la vita e la storia della città che  la Fondazione Musei Civici di Venezia, il Comune di Venezia e le associazioni delle guide turistiche abilitate della città propongono per far scoprire i tesori culturali cittadini. Dalla Casa di Carlo Goldoni alla Venezia dei teatri per rivivere la Venezia teatrale dei tempi di Carlo Goldoni ai nostri giorni. Il Risorgimento a Venezia dalla città al Museo Correr la storia dell'occupazione francese e austriaca e il neoclassicismo del museo Correr. Dai Frari e a Ca’ Pesaro tra potere e mecenatismo che mette in luce il generoso sostegno agli artisti dei Pesaro, il cui palazzo in canal Grande è ora sede del museo d'arte moderna. E per rivivere la Venezia settecentesca Alla scoperta della Venezia del ‘700: Giacomo Casanova e Ca’ Rezzonico. Un percorso storico millenario della Serenissima  in poche ore in La storia di Venezia attraverso le sale del Museo Correr Moda,  arredi, arte, profumi e aromi in Fragranze e colori nella Venezia del Settecento: Palazzo Mocenigo e dintorni. Grandiose imprese architettoniche e decorative dei patrizi veneziani e delle Scuole Grandi nel tour Storie di singole ambizioni e di partecipazione collettiva Ca’ Rezzonico e la Scuola Grande dei Carmini. Venezia, Fortuny e la Belle Époque,  un viaggio nel tempo alla scoperta della modernizzazione del tessuto urbano dopo la caduta della Repubblica e le sperimentazioni del nobile artista Mariano Fortuny nela sua casa-laboratorio. "Non solo Museo" aderisce alla campagna di sensibilizzazione della Città di Venezia #EnjoyRespectVenezia.
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July 08, 2017

I tappeti, la pittura, il collezionismo sono i tre temi proposti dalla mostra, che ruotano intorno a Venezia, città ponte con l’Oriente e culla della pittura rinascimentale, che accoglie nell’iconografia sacra e profana metafore tra cui spiccano anche le immagini di tappeti, in sintonia con la società e la cultura dell’epoca. Allo stesso tempo sono proprio i dipinti dei pittori dell’Europa rinascimentale a testimoniare la diffusione di questi manufatti di lusso, a simboleggiare la sacralità, la grandezza e il potere.

Fino al  10 settembre alla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro si può visitare la mostra dedicata a rarissimi tappeti del 1400 e 1500, esposti assieme a quadri che li ritraggono. Infatti, nel passato, quando non si poteva facilmente assegnare la provenienza di un manufatto al paese d'origine, si diede il nome del pittore che li dipinse. Ecco allora gli Holbein, i Lotto, i Bellini, assieme a rari persiani, mammelucchi e caucasici, di altissimio pregio e in ottimo stato di conservazione. Da vedere il piccolo 'Polonaise' tappeto persiano intessuto con argento e oro. Cinque esemplari della stessa provenienza, donati ai dogi dagli ambasciatori del re safavide Shah Abbas, sono conservati nel Tesoro di San Marco. Tra i dipinti in mostra  'La Nascita della Vergine' e 'La visitazione' di Carpaccio, la 'Madonna dell'Ombrello' dì Girolamo dai Libri, 'La Madonna del tappeto' di Vincenzo Foppa. È di grande effetto l'accostamento dei quadri con i tappeti esposti. Per i ragazzi dai 6 ai 12 anni, un laboratorio per imparare a tessere, seduti a gambe incrociate con il loro telaietto, nello splendido portego della Ca' d'Oro, il martedì e venerdì dalle 10 alle 12. Non perdere l'occasione dell'entrata gratuita la prima domenica di agosto e di settembre.

   
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July 05, 2017
Luglio offre molti itinerari a Venezia, come una passeggiata all'Oasi WWF Dune degli Alberoni o alla Riserva naturale di Ca’ Roman oppure una giornata alle spiagge del Lido di Venezia. Il Lido di Venezia è una delle mete preferite dai veneziani durante il periodo estivo. Le sue spiagge sono luogo di grande fascino ed eleganza, il fondale del mare dolcemente digradante permette anche ai bambini più piccoli di bagnarsi in tutta tranquillità, grazie anche alla protezione delle due dighe di San Nicolò e degli Alberoni. Numerose file di capanne ordinate e numerate si distinguono nella forma e nel colore a seconda dello stabilimento di appartenenza. Per chi volesse godersi il sole e il mare più in tranquillità l’isola offre anche aree di spiaggia libera come le dune sabbiose di San Nicolò, degli Alberoni e gli scogli dei Murazzi. Luglio è anche il mese delle sagre: a metà luglio non perdetevi la Festa di San Giacomo da l'Orio nel campo omonimo nel Sestiere di Santa Croce. E delle feste tradizionali, come la Festa del Redentore, una delle più antiche e amate feste popolari, che ricorda la fine della peste del 1576 e che ha, tuttora, un significato speciale e partecipato per i veneziani il 15 e 16 luglio. Come ogni estate tornano Venezia Jazz Festival con concerti in tutta la Città Metropolitana fino al 29 luglio e Biennale Teatro dal 25 luglio al 12 agosto al Teatro alle Tese e al Teatro Piccolo Arsenale. Non dimenticate che Palazzo Ducale sarà aperto fino alle 23 (ultimo ingresso ore 22) tutti i venerdì e sabato fino ad ottobre!  

NEL CUORE DI VENEZIA

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