In un'atmosfera d'altri tempi, potete trovare ambienti d'incontro per la cultura e l'ospitalità, all'interno di un antico convento ristrutturato ed attrezzato con le più moderne tecnologie

Il Centro ospita gruppi, singoli e famiglie, offrendo loro la possibilità di soggiornare in un ambiente riservato e sereno nel centro storico di Venezia, proprio dietro alle Gallerie dell’Accademia, con un affaccio diretto anche alle Zattere sul Canale della Giudecca.

L’intero complesso si sviluppa attorno a tre chiostri settecenteschi ed ad un chiostro quattrocentesco con annessa la Chiesa di Santa Maria della Visitazione; per la sua vastità, la sua architettura, i suoi giardini ed il suo silenzio, rappresenta un’oasi all’interno della città: qui anche gli ambienti parlano, creano atmosfera e suscitano emozioni.

In un'atmosfera d'altri tempi, potete trovare ambienti d'incontro per la cultura e l'ospitalità, all'interno di un antico convento ristrutturato ed attrezzato con le più moderne tecnologie

Il Centro ospita gruppi, singoli e famiglie, offrendo loro la possibilità di soggiornare in un ambiente riservato e sereno nel centro storico di Venezia, proprio dietro alle Gallerie dell’Accademia, con un affaccio diretto anche alle Zattere sul Canale della Giudecca.

L’intero complesso si sviluppa attorno a tre chiostri settecenteschi ed ad un chiostro quattrocentesco con annessa la Chiesa di Santa Maria della Visitazione; per la sua vastità, la sua architettura, i suoi giardini ed il suo silenzio, rappresenta un’oasi all’interno della città: qui anche gli ambienti parlano, creano atmosfera e suscitano emozioni.

IL NOSTRO VIDEO...

Vi farà scoprire le meravigliose atmosfere, l’incredibile patrimonio artistico del Centro Culturale Don Orione Artigianelli e la magia di Venezia.

In città

alt
November 20, 2017

Per i veneziani il 21 novembre è una data da festeggiare: è la Madonna della Salute, la festa più sentita, veramente veneziana, insieme al Redentore. Ogni anno, in migliaia, i cittadini rinnovano la propria gratitudine alla Madonna,   recandosi in pellegrinaggio alla Basilica della Salute, che per l'occasione si può raggiungere anche da Campo Santa Maria del Giglio grazie a un ponte di barche che attraversa il Canal Grande.  Accendere ceri e pregare l'icona della Mesapanditta, è una tradizione che si ripete da quando la basilica  fu eretta su voto del doge Nicolò Contarini proprio per ottenere l'intercessione della Vergine e far cessare la terribile epidemia di peste che nel 1630 aveva colpito il Nord Italia, raccontata anche da Alessandro Manzoni nei Promessi sposi. Solo in questi giorni dell'anno è possibile trovare la "Castradina S'ciavona" detta castradina de la Salute, di provenienza dalmata. Gli S'ciavoni furono gli unici che continuarono a rifornire la città durante l'epidemia. La carne di montone o castrato, affumicata e messa sotto sale è un cibo antico che i veneziani conoscevano già dalla fine del XII secolo, diventato piatto tradizionale della festa.

Fonte "DeTourism"
alt
November 09, 2017

La festa di San Martino è una delle più originali e sentite feste tradizionali veneziane. Per l'estate di San Martino e la sua festa è tradizione festeggiare con il dolce tipico di San Martino a cavallo. Nei campi, i bambini girano armati di pentole e coperchi, a “batter sanmartin" cantando una filastrocca, in cambio di dolci o monetine.

La Festa di San Martino è celebrata sia in terraferma che in città storica con molti eventi per i bambini e per le loro famiglie: animazioni, musica, laboratori, stand gastronomici mantengono viva la tradizione.

A Venezia due sono le chiese dedicate a San Martino. Perchè non visitarle proprio in quest'occasione?

Una si trova non lontano dall’Arsenale nel sestiere di Castello risale al 16° sec. su progetto di Jacopo Sansovino, l’altra sull’Isola di Burano dove è custodita una Crocifissione di Giambattista Tiepolo (1721 circa).

Fonte "DeTourism"
alt
October 17, 2017

“I magnifici camini a forma di tromba, simili a torrette medioevali messe lì a fare da fondale a ogni Madonna e a ogni Crocifissione, se ne stanno in ozio e a poco a poco si sgretolano fino a scomparire dal paesaggio”. (Iosif Brodskij, Fondamenta degli incurabili). Se camminando in città, alzate gli occhi al cielo, un gran numero di comignoli dalle fogge più diverse cattura l'attenzione. Opere di un’affascinante architettura minore, sono elementi strutturali, con una loro precisa funzionalità, imprescindibili dal paesaggio cittadino. Se ne contano circa 7000,  testimoni della graduale stratificazione storico-architettonica di Venezia.

E allora ne vedrete dei più diversi: a campana rovesciata, su Palazzo Dario;  a forchetta doppia o tripla, in Fondamenta della Misericordia; a tronco di cono, visibile dal Ponte dei Pugni a San Barnaba; a canna cilindrica o quadrata, con una lastra di pietra d’Istria a copertura, in campo Sant’Agostino; a piramide tronca o schiacciata, dal Ponte Pasqualigo a Santa Maria Formosa; con la testa a dado, sul rio di San Stae; in marmo lavorato fino alla cuspide, come quello della Zecca, in piazza San Marco, opera di Jacopo Sansovino; a campanile, in campo San Fantin; ad obelisco, sopra Palazzo Papadopoli.

Nei dipinti di grandi pittori come Carpaccio, Bellini, Canaletto ritroviamo la Venezia rinascimentale con i suoi singolari manufatti, che ci danno una visione realistica  dei camini veneziani dell'epoca e che tuttora fanno parte del suo fascino architettonico.

Fonte "DeTourism"
alt
October 09, 2017

Venezia è una città sorprendentemente verde: il suo centro storico è costellato sia di parchi aperti al pubblico – come i Giardini Napoleonici e della Biennale, i Giardini Reali e i Giardini Papadopoli, aree ideali per una sosta per riposare e consumare il proprio pranzo al sacco  - che di orti e giardini storici appartenenti a istituzioni e musei. Ha riaperto recentemente il Giardino di Palazzo Soranzo Cappello, uno tra i più rinomati di Venezia, descritto nelle pagine del romanzo Il Fuoco di Gabriele d’Annunzio e nel racconto Il carteggio Aspern di Henry James. Il giardino si può visitare  da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 13,  inviando via mail la richiesta alla Soprintendenza, Info Soprintendenza 041.2574011. Da non perdere anche la visita al Giardino Mistico, l'orto-giardino degli Scalzi, accanto alla stazione ferroviaria Santa Lucia; agli orti e ai chiostri di San Francesco della Vigna, a Castello; all'orto-giardino e ai chiostri del Redentore alla Giudecca; al parco e ai chiostri di San Giorgio Maggiore; al giardino del monastero di San Lazzaro degli Armeni : luoghi di meditazione e pace, immersi nel verde. Il giardino di Palazzetto Bru-Zane è visitabile in occasione dei concerti dedicati alla musica del romanticismo francese. Si tinge dei colori autunnali il giardino di Ca' Rezzonico, mentre  dal giardino di Palazzo Cavalli Franchetti  si gode di uno scorcio unico sul Canal Grande. Insolito il Giardino delle sculture Nasher dove vengono esposte  opere della Collezione Peggy Guggenheim e il giardino di Carlo Scarpa sul retro di palazzo Querini Stampalia

Fonte "DeTourism"

 
alt
October 02, 2017

L'autunno è un periodo meraviglioso per visitare Venezia: le folle dell'estate non ci sono più  e Venezia si mostra nella sua versione più autentica, la città quotidiana dei veneziani e ci sono ancora molte cose da vedere e da fare. Nella prima domenica di ottobre si festeggia la Festa del Mosto a Sant'Erasmo. I visitatori e gli isolani possono degustare le primizie e  le specialità dell'isola. Il 6-8 ottobre torna il Festival dei Giardini, un'occasione speciale per una passeggiata tra i colori oro-rosso-arancio dei giardini autunnali, spesso chiusi al pubblico. Migliaia i maratoneti iscritti alla Venicemarathon, il 22 ottobre partenza da Stra lungo la Riviera del Brenta, arrivo a Venezia, in Riva Sette Martiri. Da non perdere Biennale Arte (fino al 26 novembre), le nuove mostre e le stagioni teatrali e musicali (consulta il Calendario degli eventi). Il 21 novembre si celebra la Festa della Madonna della Salute, con un ponte provvisorio sul Canal Grande per la Chiesa della Salute e cerimonie religiose. È una festa molto veneziana, ancora oggi vissuta da migliaia di persone che si recano in pellegrinaggio per rendere omaggio alla Vergine e accendere un cero, chiedendole di mantenerli in buona salute. La processione di fedeli passa davanti alle bancarelle che vendono dolciumi, palloncini colorati e giocattoli. Un menu tipico viene preparato solo per questa occasione.

Fonte "DeTourism"

 

NEL CUORE DI VENEZIA

mappa-home