In un'atmosfera d'altri tempi, potete trovare ambienti d'incontro per la cultura e l'ospitalità, all'interno di un antico convento ristrutturato ed attrezzato con le più moderne tecnologie

Il Centro ospita gruppi, singoli e famiglie, offrendo loro la possibilità di soggiornare in un ambiente riservato e sereno nel centro storico di Venezia, proprio dietro alle Gallerie dell’Accademia, con un affaccio diretto anche alle Zattere sul Canale della Giudecca.

L’intero complesso si sviluppa attorno a tre chiostri settecenteschi ed ad un chiostro quattrocentesco con annessa la Chiesa di Santa Maria della Visitazione; per la sua vastità, la sua architettura, i suoi giardini ed il suo silenzio, rappresenta un’oasi all’interno della città: qui anche gli ambienti parlano, creano atmosfera e suscitano emozioni.

IL NOSTRO VIDEO...

Vi farà scoprire le meravigliose atmosfere, l’incredibile patrimonio artistico del Centro Culturale Don Orione Artigianelli e la magia di Venezia.

In città

alt
September 21, 2019
Il Lido, isola tanto amata da poeti e scrittori, con le sue eleganti ville Liberty, il borgo storico di Malamocco, i Murazzi settecenteschi (una diga in pietra d'Istria bianca, costruita dalla Repubblica di Venezia per arginare il mare) e le spiagge di fine sabbia dorata, è uno di quei luoghi in cui si respira ancora un’atmosfera di pace e tranquillità. Altrettanto pittoresca, la vicina isola di Pellestrina, con i suoi borghi di case colorate, tanto affascinante quanto fragile, richiede un modo di viaggiare lento, attento e non invasivo da parte di tutti coloro che vi approdano.   Spiagge e aree naturali Le spiagge del Lido, premiate anche quest’anno dalla Bandiera Blu, sono amate da veneziani e forestieri. Il fondale del mare dolcemente digradante permette anche ai bambini più piccoli di bagnarsi in tutta tranquillità, e grazie al totale abbattimento delle barriere architettoniche tutti possono godere della spiaggia. Per chi ama gli ambienti naturali e più selvaggi, c’è l’Oasi delle Dune degli Alberoni, dove scoprire un habitat unico prescelto da numerosi uccelli che qui sostano o svernano, come il Fratino e il Fraticello. Un altro scrigno di biodiversità è la Riserva naturale dell’area di San Nicolò, all’altro capo dell’isola, verso nord. L’isola di Pellestrina vanta ben quaranta ettari di riserva naturale protetta. La riserva naturale di Ca' Roman, situata all’estremità meridionale dell’isola, è unita a Pellestrina dalla diga artificiale dei Murazzi. Grazie al suo relativo isolamento, l’area ancora oggi è uno degli ambienti dunali più integri di tutto l'alto Adriatico.   Ciclovia delle isole Il modo migliore per andare alla scoperta di queste due isole è con una facile e piacevole pedalata lungo la Ciclovia delle isole E5. Partendo dal Lido si percorre tutta l’isola fino a Malamocco (nelle giornate più affollate è preferibile il percorso stradale interno). Giunti agli Alberoni, si prende il ferry della linea 11 ACTV in direzione Santa Maria del Mare, situata all’estremità nord di Pellestrina. Da qui, proseguendo ancora verso sud, si attraversano i borghi di San Pietro in Volta e Portosecco. All’altezza del cimitero di Pellestrina, per ragioni di sicurezza, inizia il divieto di transito per le biciclette. Per chi volesse raggiungere la riserva di Ca' Roman, è consigliabile condurre la bicicletta a mano fino all'ingresso della riserva naturale. L'area protetta non è percorribile in bicicletta: sono proprio le ruote delle biciclette a provocare i maggiori danni ecologici a questo habitat straordinario. Prima di arrivare a Ca' Roman (fermata Pellestrina Cimitero), è possibile prendere il vaporetto della linea 11 in direzione Chioggia (30 minuti circa). Il numero di biciclette ammesse a bordo è a discrezione del comandante, per motivi di sicurezza dei passeggeri. Nelle giornate di sabato e festivi, fino al 27 ottobre 2019, il servizio di linea 11 sul tratto Chioggia - Pellestrina viene rinforzato con delle corse dedicate ai cicloturisti. Si ricorda che a Ca' Roman possono essere sbarcati o imbarcati solo passeggeri e non cicli e motocicli.   Travel tips Per il noleggio delle biciclette, al Lido sono diverse le attività che propongono tariffe giornaliere. È presente anche un servizio pubblico di bike sharing, VeNice in Bike.
alt
July 19, 2019

È luglio, e un nuovo fervore anima i veneziani. Il motivo è semplice: è in arrivo la Festa del Redentore, la più sentita tra le feste tradizionali, celebrata la terza domenica di luglio, nel cuore dell'isola della Giudecca.

Questa tradizione, in cui convivono sacro e profano, dura da quasi cinque secoli ed è vissuta con grande partecipazione dai veneziani, che attendono la vigilia della festa, la notte famosissima, per addobbare le barche di luci e festoni colorati e raggiungere il bacino di San Marco dove cenano in compagnia e assistono allo spettacolo dei foghi, fino alla mezzanotte.

Anche quest’anno, sabato 20 e domenica 21 luglio, la festa celebrerà la liberazione di Venezia dalla grande peste del 1575-1577 con l’allestimento dello spettacolare ponte votivo che unisce la Fondamenta delle Zattere alla Chiesa del Redentore alla Giudecca. La festa continua domenica con le Regate del Redentore, accese competizioni di voga alla veneta in cui i regatanti si sfidano su imbarcazioni tradizionali lungo il Canale della Giudecca, e la Santa Messa Votiva presso la Chiesa del Redentore. Ma tutta l’estate veneziana è ricca di eventi perché ogni isola della laguna rivive le proprie tradizioni locali. Come per esempio l'apparizione della Madonna sull'isola di Pellestrina nel 1716, che salvò Venezia dai turchi e che si celebra ancora oggi, la Festa della Madonna dell'Apparizione, dal 28 luglio al 4 agosto, con il pellegrinaggio al santuario e con regate di voga, concerti, serate danzanti e fuochi d’artificio, e poi tavolate all’aperto dove trionfano i piatti tipici come la pasta coi peòci (le cozze) e le altre specialità di pesce. Altra festa popolare estiva è la Sagra di Santo Stefano di Portosecco, piccolo borgo sull’isola di Pellestrina, dal 10 al 18 agosto, che richiama veneziani e curiosi alla scoperta di luoghi insoliti della laguna. Anche qui gli isolani partecipano alla processione religiosa accompagnata dalla banda musicale, e poi regate, musica dal vivo e, per gli amanti del buon cibo, il chiosco di piatti locali, tra cui gli immancabili spaghetti coi peòci, i peòci saltai, le sarde in saòr, la frittura di pesce.

alt
July 13, 2019

La gondola è l’imbarcazione veneziana per eccellenza. Famosa in tutto il mondo per l’eleganza con cui solca i canali, questa barca in legno condotta da un solo remo è in circolazione dai tempi della Serenissima. Lunga 11 metri, larga 1,40 e composta di 280 parti, la gondola ha subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli. In passato era sormontata da una cabina detta felze, che conferiva ai passeggeri privacy e riparo dalle intemperie, e la sua forma, nonché il ferro di prua, presentavano una conformazione diversa da quella attuale. Ciò che vediamo oggi è dunque frutto di secoli di perfezionamento da parte di numerosi artigiani specializzati, che per generazioni hanno lavorato per creare il “sistema gondola”.

Come nasce una gondola

Lo scheletro della gondola prende forma negli squèri, cantieri per imbarcazioni che affacciano sui canali, per mano degli squerarióli, carpentieri che plasmano la struttura della gondola combinando abilità manuali e uso sapiente del fuoco. È poi il turno dei remèri, che nelle loro botteghe realizzano su misura remi e forcole per le gondole, in base a peso e altezza del gondoliere, e dei fravi, fabbri e forgiatori che realizzano le parti in acciaio dell’imbarcazione e soprattutto il famoso fèro da próva, oggetto di numerose interpretazioni “simboliche” nel corso degli anni. Le cuscinerie delle gondole vengono confezionate dai tapessièri, mentre per le decorazioni diversi maestri si mettono all’opera: i fondidóri lavorano il metallo per la creazione dei cavalli e degli altri ornamenti metallici, gli intagiadóri intagliano il legno delle sovrastrutture scolpibili, mentre i battilòro e indoradóri trasformano l’oro in foglie sottilissime poi applicate sugli ornamenti.

Non bisogna dimenticare, infine, che anche la divisa del gondoliere richiede maestrie specifiche: i sartóri si occupano di confezionare il vestiario, i baretèri realizzano i cappelli estivi e invernali dei gondolieri, mentre delle calzature si occupano i caleghèri.

Se sei curioso di saperne di più su questi antichi mestieri l’associazione “El Felze”, che riunisce gli artigiani che concorrono alla realizzazione della gondola, e tutte le guide abilitate veneziane (AGT Venezia - Associazione Guide Turistiche di Venezia: agtvenezia@gmail.com; Coordinamento guide turistiche di Venezia: guide.turistiche.venezia@gmail.com; Cooperativa guide turistiche autorizzate di Venezia: guide@guidevenezia.it) propongono diversi itinerari alla scoperte delle botteghe tradizionali.

alt
July 08, 2019
Il borgo storico di Malamocco, all'estremità sud dell'isola del Lido, fu il primo nucleo di Venezia, capitale del Dogado veneziano tra il 742 e il 811, anno in cui si decise di dislocarne la sede a Rialto. In quello che fu il primo palazzo del Podestà è oggi ospitata un’esposizione permanente di reperti archeologici. Il museo è aperto dal venerdì alla domenica, per prenotare una visita guidata - che include anche un tour del borgo storico - è obbligatoria la prenotazione al numero 347 4144035. Passeggiare per il borgo di Malamocco è come fare un tuffo nel passato: calli, campi e campielli sono rimasti quelli di un tempo, così come le sagre e le tradizioni popolari, ancora tanto sentite dagli isolani. Ogni estate, nel mese di luglio - quest’anno dal 7 al 14 luglio - si celebra la Festa della Madonna di Marina. Le sue origini risalgono al Trecento, quando secondo la leggenda la Vergine sarebbe apparsa ad un ortolano malamocchino, intento a raccogliere legna lungo la spiaggia. I festeggiamenti durano per un’intera settimana, durante la quale, oltre alla processione religiosa, si avvicendano concerti e balli, mercatini di artigianato locale e gli immancabili stand gastronomici dove mangiare la tradizionale pasta alla malamocchina; le celebrazioni si concludono domenica con le regate di voga su caorline e mascarete, la tombola di beneficenza e lo spettacolo pirotecnico di fronte alla laguna. Dal Lido, si può raggiungere Malamocco in autobus (linea A); in automobile dal Tronchetto o da Punta Sabbioni tramite il ferry boat Actv della linea 17 (Tronchetto-Lido, San Nicolò-Punta Sabbioni) o in bicicletta (da noleggiare al Lido o trasportandola tramite il ferry boat Actv). Provenendo da Chioggia, si può arrivare a Malamocco tramite la linea 11 dell'Actv
alt
June 01, 2019

Da più di mille anni Venezia celebra la Festa de la Sènsa (l’Ascensione in veneziano), una rievocazione storica tra le più antiche, che rivive il profondo legame della città con il Mare e con la pratica della Voga alla Veneta. Nel giorno della Sensa, domenica 2 giugno, si celebra lo Sposalizio del mare, a ricordo della conquista della Dalmazia da parte delle navi veneziane capeggiate dal doge Pietro Orseolo II nel 999. Ogni anno il Doge, sul naviglio di rappresentanza, il Bucintoro, benediva il mare gettando in acqua un anello d'oro.

 

La Festa de la Sènsa quest'anno sarà ancora più speciale perché negli stessi giorni si svolge anche la 64 edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, istituita nel 1955 con lo scopo di rievocare le imprese e la rivalità delle più note Repubbliche marinare italiane ossia Amalfi, Genova, Pisa e Venezia. La regata consiste in una gara su un percorso di due chilometri tra imbarcazioni nella quale si sfidano quattro equipaggi remieri in rappresentanza di ciascuna delle repubbliche. Il programma prevede tre giorni di celebrazioni, che culmineranno, sabato 1 giugno, con la cerimonia del Gemellaggio Adriatico della Festa della Sensa con le città delle Repubbliche Marinare e la Regata dei Galeoni e domenica 2 giugno con il corteo acqueo della Sensa e la cerimonia dello Sposalizio di Venezia con il mare.

 

Domenica, se siete in Piazza San Marco, non perdetevi uno spettacolo unico. Guardate verso la Torre dell’Orologio: solo due volte l'anno, nel giorno della Sensa e per l'Epifania, a partire da mezzogiorno escono dalla loggia allo scoccare di ogni ora le figure in legno di un Angelo con la tromba seguito dai tre Re Magi sfilando davanti alla statua della Madonna.

 

Una curiosità: proprio in occasione della Festa della Sensa, il 16 maggio 1792, venne inaugurato il Teatro La Fenice. Nel corso dell'Ottocento sono state rappresentate in questo teatro le prime assolute di opere di grandi geni musicali come Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti e Giuseppe Verdi. Una visita al Teatro è sicuramente una tappa imperdibile per rendere unico il vostro soggiorno veneziano.

 

NEL CUORE DI VENEZIA

mappa-home