In un'atmosfera d'altri tempi, potete trovare ambienti d'incontro per la cultura e l'ospitalità, all'interno di un antico convento ristrutturato ed attrezzato con le più moderne tecnologie

Il Centro ospita gruppi, singoli e famiglie, offrendo loro la possibilità di soggiornare in un ambiente riservato e sereno nel centro storico di Venezia, proprio dietro alle Gallerie dell’Accademia, con un affaccio diretto anche alle Zattere sul Canale della Giudecca.

L’intero complesso si sviluppa attorno a tre chiostri settecenteschi ed ad un chiostro quattrocentesco con annessa la Chiesa di Santa Maria della Visitazione; per la sua vastità, la sua architettura, i suoi giardini ed il suo silenzio, rappresenta un’oasi all’interno della città: qui anche gli ambienti parlano, creano atmosfera e suscitano emozioni.

IL NOSTRO VIDEO...

Vi farà scoprire le meravigliose atmosfere, l’incredibile patrimonio artistico del Centro Culturale Don Orione Artigianelli e la magia di Venezia.

In città

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June 01, 2019

Da più di mille anni Venezia celebra la Festa de la Sènsa (l’Ascensione in veneziano), una rievocazione storica tra le più antiche, che rivive il profondo legame della città con il Mare e con la pratica della Voga alla Veneta. Nel giorno della Sensa, domenica 2 giugno, si celebra lo Sposalizio del mare, a ricordo della conquista della Dalmazia da parte delle navi veneziane capeggiate dal doge Pietro Orseolo II nel 999. Ogni anno il Doge, sul naviglio di rappresentanza, il Bucintoro, benediva il mare gettando in acqua un anello d'oro.

 

La Festa de la Sènsa quest'anno sarà ancora più speciale perché negli stessi giorni si svolge anche la 64 edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, istituita nel 1955 con lo scopo di rievocare le imprese e la rivalità delle più note Repubbliche marinare italiane ossia Amalfi, Genova, Pisa e Venezia. La regata consiste in una gara su un percorso di due chilometri tra imbarcazioni nella quale si sfidano quattro equipaggi remieri in rappresentanza di ciascuna delle repubbliche. Il programma prevede tre giorni di celebrazioni, che culmineranno, sabato 1 giugno, con la cerimonia del Gemellaggio Adriatico della Festa della Sensa con le città delle Repubbliche Marinare e la Regata dei Galeoni e domenica 2 giugno con il corteo acqueo della Sensa e la cerimonia dello Sposalizio di Venezia con il mare.

 

Domenica, se siete in Piazza San Marco, non perdetevi uno spettacolo unico. Guardate verso la Torre dell’Orologio: solo due volte l'anno, nel giorno della Sensa e per l'Epifania, a partire da mezzogiorno escono dalla loggia allo scoccare di ogni ora le figure in legno di un Angelo con la tromba seguito dai tre Re Magi sfilando davanti alla statua della Madonna.

 

Una curiosità: proprio in occasione della Festa della Sensa, il 16 maggio 1792, venne inaugurato il Teatro La Fenice. Nel corso dell'Ottocento sono state rappresentate in questo teatro le prime assolute di opere di grandi geni musicali come Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti e Giuseppe Verdi. Una visita al Teatro è sicuramente una tappa imperdibile per rendere unico il vostro soggiorno veneziano.

 

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May 16, 2019

La collezione Vanhaerents Art presenta "The Death of James Lee Byars: Zad Moultaka in Dialogue",  un evento collaterale ufficiale della 58. Biennale di Venezia, presso la Chiesa di Santa Maria della Visitazione, nel nostro Centro Culturale Don Orione Artigianelli, dall'11 Maggio al 26 Novembre 2019.

È la seconda grande mostra della Vanhaerents Art Collection fuori dal Belgio e prende il titolo da un'opera chiave della collezione: The Death of James Lee Byars.

"Spero che le persone sperimenteranno il mio modo di provare la mia morte come qualcosa di utile per loro stessi". - James Lee Byars

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May 06, 2019

L’isola di Sant’Erasmo, una delle tante della laguna di Venezia, si raggiunge in mezz’ora di vaporetto dalle Fondamente Nove (Linea 13). Per esplorarla non c’è niente di meglio che una bella passeggiata attraverso i suoi verdi orti, vigneti e frutteti, immersi nella quiete della laguna. Sin dal Cinquecento, infatti, l’isola è chiamata l’orto di Venezia, per la concentrazione di orti e campi coltivati, che ancora oggi riforniscono il Mercato di Rialto di frutta e verdura.

Il Carciofo violetto di Sant’Erasmo

Tra i prodotti tradizionali di Sant’Erasmo, i carciofi spiccano su tutti, tant’è che la varietà coltivata in laguna ha preso il nome proprio da quest’isola. Il carciofo di Sant’Erasmo, tenero, carnoso, di forma allungata e dal caratteristico colore violetto, si trova sulle tavole dei veneziani a partire dalla fine di aprile con la raccolta delle castraùre, i primi germogli apicali del carciofo, che vengono tagliati per permettere la crescita più rigogliosa degli altri germogli. La raccolta prosegue fino alla seconda metà di giugno.

Un prodotto tradizionale a rischio di estinzione

Oggi i coltivatori di carciofi della laguna sono rimasti in pochi e soffrono sempre più la concorrenza dei prodotti provenenti dalle altre regioni d’Italia, spacciati come carciofi di Sant’Erasmo e venduti a prezzi più bassi. Per questo è nato un Consorzio, seguito poi dall’istituzione del Presidio Slow Food, che ha riunito gli ortolani delle isole della laguna con il fine di distinguere e valorizzare il vero carciofo coltivato sulle isole vicine a Venezia.

 

La Festa del Carciofo Violetto

Per conoscere questo gustosissimo prodotto tipico della laguna, domenica 12 maggio sull’isola di Sant'Erasmo si celebra la festa del Carciofo Violetto, in occasione della quale presso la Torre Massimiliana saranno organizzate degustazioni e la vendita di prodotti locali.

 

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May 05, 2019
All’arrivo della bella stagione, Venezia si tinge di verde, con i suoi oltre cinquecento giardini. Ecco una selezione di cinque giardini aperti al pubblico in alcuni dei più bei palazzi storici della città che accolgono importanti istituzioni culturali.  
  • Ca’ Rezzonico, affacciato sul Canal Grande, ospita il Museo del Settecento Veneziano, al cui interno è custodito uno splendido giardino, ristrutturato dall’architetto Giorgio Bellavitis e recentemente rinnovato con l’aggiunta di giochi per bambini.
  • Da Campo Santo Stefano a Campo San Vidal, invece, si può attraversare un corridoio di fitta vegetazione, parte dell’ampio giardino di Palazzo Franchetti, di frequente arricchito da esposizioni d’arte.
  • Un altro giardino storico veneziano visitabile è quello di Palazzetto Bru Zane, sede del Centre de musique romantique française, abitato da putti, rose e ortensie.
  • Risalente agli anni Cinquanta, l’imperdibile giardino progettato dall'architetto veneziano Carlo Scarpa si trova all’interno della Fondazione Querini Stampalia ed è visitabile con il biglietto di ingresso al museo.
  • Perfetto per chi desidera ricavarsi un momento di calma è il giardino sul retro del Fontego dei Turchi, dove oggi si trova il Museo di Storia Naturale.
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April 19, 2019

Il 25 aprile a Venezia si celebra la Festa di San Marco, santo patrono della città. È una festa particolarmente sentita dai veneziani: in questa giornata, infatti, è ancora viva l’usanza secolare di donare un bocciolo di rosa – bòcolo in veneziano – alla propria amata, tant’è che la ricorrenza è anche detta Festa del Bòcolo.

Le reliquie di San Marco San Marco è il patrono di Venezia da quando le sue reliquie sono arrivate in laguna nell’828, dopo essere state avventurosamente traslate da Alessandria d’Egitto. In un primo tempo le reliquie vengono collocate presso un angolo del Palazzo Ducale, in attesa della realizzazione della nuova basilica che le avrebbe ospitate. Nel 1063, il Doge Domenico Contarini commissiona la costruzione dell’attuale Basilica di San Marco per conservare le spoglie dell’Evangelista, che vengono poste all’interno della cripta e qui rimangono fino al 1811, anno in cui sono definitivamente traslate sotto l’altare maggiore. La cripta, da allora, è utilizzata solamente come luogo di sepoltura dei Patriarchi di Venezia.

Il Campanile di San Marco Ma il giorno di San Marco è una data importante anche per la storia del Campanile, il paron de casa, come lo chiamano i veneziani. La fondazione del Campanile di San Marco, alto 98 metri, ha inizio nel XII secolo; dopo quasi mille anni, il 14 luglio 1902, il campanile crolla rovinosamente. La ricostruzione viene avviata il 25 aprile 1903, con la posa della prima pietra, e viene restituito alla piazza il giorno di San Marco del 1912.

Andar per rose Se siete a Venezia in questi giorni, non mancate di visitare uno dei cinquecento giardini della città. In primavera, la rosa, sovrana indiscussa dei giardini veneziani, offre ai passanti romantiche fioriture e pittoreschi scorci. Per scoprire dove trovarle date un’occhiata a questo articolo della scrittrice Mariagrazia Dammicco o affidatevi a una delle tante guide o accompagnatori abilitati che vi potranno svelare leggende e segreti di questa millenaria città.

Fonte: "DeTourism"

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