THE DEATH OF JAMES LEE BYARS – COLLEZIONE VANHAERENTS

La collezione Vanhaerents Art presenta “The Death of James Lee Byars: Zad Moultaka in Dialogue”,  un evento collaterale ufficiale della 58. Biennale di Venezia, presso la Chiesa di Santa Maria della Visitazione, nel nostro Centro Culturale Don Orione Artigianelli, dall’11 Maggio al 26 Novembre 2019.

È la seconda grande mostra della Vanhaerents Art Collection fuori dal Belgio e prende il titolo da un’opera chiave della collezione: The Death of James Lee Byars.

“Spero che le persone sperimenteranno il mio modo di provare la mia morte come qualcosa di utile per loro stessi”. – James Lee Byars

ISOLA DI SANT’ERASMO – L’ORTO DI VENEZIA – FESTA 12 MAGGIO 2019

L’isola di Sant’Erasmo, una delle tante della laguna di Venezia, si raggiunge in mezz’ora di vaporetto dalle Fondamente Nove (Linea 13). Per esplorarla non c’è niente di meglio che una bella passeggiata attraverso i suoi verdi orti, vigneti e frutteti, immersi nella quiete della laguna. Sin dal Cinquecento, infatti, l’isola è chiamata l’orto di Venezia, per la concentrazione di orti e campi coltivati, che ancora oggi riforniscono il Mercato di Rialto di frutta e verdura.


Il Carciofo violetto di Sant’Erasmo

Tra i prodotti tradizionali di Sant’Erasmo, i carciofi spiccano su tutti, tant’è che la varietà coltivata in laguna ha preso il nome proprio da quest’isola. Il carciofo di Sant’Erasmo, tenero, carnoso, di forma allungata e dal caratteristico colore violetto, si trova sulle tavole dei veneziani a partire dalla fine di aprile con la raccolta delle castraùre, i primi germogli apicali del carciofo, che vengono tagliati per permettere la crescita più rigogliosa degli altri germogli. La raccolta prosegue fino alla seconda metà di giugno.


Un prodotto tradizionale a rischio di estinzione

Oggi i coltivatori di carciofi della laguna sono rimasti in pochi e soffrono sempre più la concorrenza dei prodotti provenenti dalle altre regioni d’Italia, spacciati come carciofi di Sant’Erasmo e venduti a prezzi più bassi. Per questo è nato un Consorzio, seguito poi dall’istituzione del Presidio Slow Food, che ha riunito gli ortolani delle isole della laguna con il fine di distinguere e valorizzare il vero carciofo coltivato sulle isole vicine a Venezia.

 

La Festa del Carciofo Violetto

Per conoscere questo gustosissimo prodotto tipico della laguna, domenica 12 maggio sull’isola di Sant’Erasmo si celebra la festa del Carciofo Violetto, in occasione della quale presso la Torre Massimiliana saranno organizzate degustazioni e la vendita di prodotti locali.

 

GIARDINI A VENEZIA

All’arrivo della bella stagione, Venezia si tinge di verde, con i suoi oltre cinquecento giardini. Ecco una selezione di cinque giardini aperti al pubblico in alcuni dei più bei palazzi storici della città che accolgono importanti istituzioni culturali.

 

  • Ca’ Rezzonico, affacciato sul Canal Grande, ospita il Museo del Settecento Veneziano, al cui interno è custodito uno splendido giardino, ristrutturato dall’architetto Giorgio Bellavitis e recentemente rinnovato con l’aggiunta di giochi per bambini.
  • Da Campo Santo Stefano a Campo San Vidal, invece, si può attraversare un corridoio di fitta vegetazione, parte dell’ampio giardino di Palazzo Franchetti, di frequente arricchito da esposizioni d’arte.
  • Un altro giardino storico veneziano visitabile è quello di Palazzetto Bru Zane, sede del Centre de musique romantique française, abitato da putti, rose e ortensie.
  • Risalente agli anni Cinquanta, l’imperdibile giardino progettato dall’architetto veneziano Carlo Scarpa si trova all’interno della Fondazione Querini Stampalia ed è visitabile con il biglietto di ingresso al museo.
  • Perfetto per chi desidera ricavarsi un momento di calma è il giardino sul retro del Fontego dei Turchi, dove oggi si trova il Museo di Storia Naturale.

FESTA DI SAN MARCO 25 APRILE 2019

Il 25 aprile a Venezia si celebra la Festa di San Marco, santo patrono della città. È una festa particolarmente sentita dai veneziani: in questa giornata, infatti, è ancora viva l’usanza secolare di donare un bocciolo di rosa – bòcolo in veneziano – alla propria amata, tant’è che la ricorrenza è anche detta Festa del Bòcolo.

Le reliquie di San Marco
San Marco è il patrono di Venezia da quando le sue reliquie sono arrivate in laguna nell’828, dopo essere state avventurosamente traslate da Alessandria d’Egitto. In un primo tempo le reliquie vengono collocate presso un angolo del Palazzo Ducale, in attesa della realizzazione della nuova basilica che le avrebbe ospitate. Nel 1063, il Doge Domenico Contarini commissiona la costruzione dell’attuale Basilica di San Marco per conservare le spoglie dell’Evangelista, che vengono poste all’interno della cripta e qui rimangono fino al 1811, anno in cui sono definitivamente traslate sotto l’altare maggiore. La cripta, da allora, è utilizzata solamente come luogo di sepoltura dei Patriarchi di Venezia.

Il Campanile di San Marco
Ma il giorno di San Marco è una data importante anche per la storia del Campanile, il paron de casa, come lo chiamano i veneziani. La fondazione del Campanile di San Marco, alto 98 metri, ha inizio nel XII secolo; dopo quasi mille anni, il 14 luglio 1902, il campanile crolla rovinosamente. La ricostruzione viene avviata il 25 aprile 1903, con la posa della prima pietra, e viene restituito alla piazza il giorno di San Marco del 1912.

Andar per rose
Se siete a Venezia in questi giorni, non mancate di visitare uno dei cinquecento giardini della città. In primavera, la rosa, sovrana indiscussa dei giardini veneziani, offre ai passanti romantiche fioriture e pittoreschi scorci. Per scoprire dove trovarle date un’occhiata a questo articolo della scrittrice Mariagrazia Dammicco o affidatevi a una delle tante guide o accompagnatori abilitati che vi potranno svelare leggende e segreti di questa millenaria città.

Fonte: “DeTourism”

I LAZZARETTI

La Laguna di Venezia rivela, a quanti hanno voglia di cercarli, luoghi straordinari, che per secoli sono stati protagonisti di alcune tra le più particolari vicende della storia della Serenissima. Come i Lazzaretti, due piccole isole in cui venivano trattenuti in isolamento le navi, gli equipaggi e le merci sospettati di contagio della peste, prima di entrare in città. L’isola del Lazzaretto Vecchio, nella Laguna Sud, era un vero e proprio luogo di detenzione delle persone infette, mentre l’isola del Lazzaretto Nuovo, nella Laguna Nord, aveva la funzione di luogo di quarantena. Dal Settecento, sotto il dominio napoleonico e austriaco, le isole vennero utilizzate a scopo militare. Dagli anni Settanta del Novecento furono poi dismesse e oggi sono state finalmente aperte al pubblico grazie agli interventi realizzati da più associazioni veneziane.

 

L’isola del Lazzaretto Vecchio

Il lazzaretto che sorgeva sull’isola di Santa Maria di Nazareth, vicino al Lido, fu il primo ospedale al mondo per malati di peste, istituito dalla Serenissima nel 1423. Sembra che il termine lazzaretto, in seguito adottato per indicare un luogo di ricovero per malati contagiosi, derivi dalla corruzione in Nazzaretto di Nazaretum, l’antica denominazione dell’isola. Oggi l’accesso al Lazzaretto Vecchio è possibile solo in occasione delle aperture straordinarie al pubblico. Le prossime saranno domenica 14 aprile e domenica 12 maggio. Dopo l’estate, le aperture previste sono domenica 22 settembre e domenica 6 ottobre, le prenotazioni si aprono a giugno.

 

L’isola del Lazzaretto Nuovo

Tutti i week-end fino al 27 ottobre si può esplorare l’isola del Lazzaretto Nuovo con un tour guidato di due ore. La visita comprende un percorso storico–archeologico interno alla cinta muraria e il sentiero delle barene, inaugurato da appena una settimana, una passeggiata naturalistica guidata da pannelli didattici che permette di osservare da vicino l’ambiente più prezioso della laguna, le barene, piatte distese di terra che vengono sommerse dall’acqua durante le alte maree, oggi a rischio di scomparsa. Il sentiero, di circa un chilometro, ripercorre il vecchio giro di ronda delle sentinelle, e sale sui bastioni ottocenteschi, da dove si abbraccia con lo sguardo tutta la laguna di fronte a Venezia.